Abbiamo vinto il Premio Capalbio per l’Ambiente 2010

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Ieri sera il Sindaco Luigi Bellumori ha chiuso il Premio Capalbio 2010 e ha consegnato i premi…

C’eravamo anche noi!!!!

Ecco la lista di tutti i premiati:

Premio Capalbio Europa 2010: Margot Wallström (premio speciale per l’attività svolta); Giovanni Moro “Cittadini in Europa. L’attivismo civico e l’esperimento democratico comunitario”; Silvio Fagiolo “L’idea dell’Europa nelle relazioni internazionali”; Emma Bonino (menzione speciale); Fernando Iglesias (menzione speciale). Premio Capalbio al Territorio: Flaviano (detto Flavio) Giuseppe Carruana; Agriturismo Terra Etrusca; Gruppo di artisti “Collettivo”; stabilimenti balneari (Ultima Spiaggia, Frigidaire, Ginepro Coccolone, Macchiatonda, La Dogana) e le spiagge attrezzate (Parasol e Sandy Beach); bagnini e assistenti sulle spiagge; Associazione “Capalbio Arte”; Luana Caria; Loreto Gigli; professor Enzo Pranzini. Premio Capalbio nella memoria del 50º: Angelo Treggia, Carlo Giordano, Massimo Boni, Ernesto Zucchi., Premio Capalbio 2010: Politica Internazionale, Maurizio Molinari “Il paese di Obama, com’è cambiata l’America”; Testimonianze, Francesco Recami “Prenditi cura di me”; Etica e Teologia, Vito Mancuso “La vita autentica”; Scienze, Michele Emmer “Bolle di sapone. Tra arte e matematica”; Testimonianze, Benedetta Tobagi “Come mi batte forte il cuore”; Diritto, Franco Cordero “Aspettando la cometa”; Politica e istituzioni, Armando Spataro “Ne valeva la pena”; Politica, Francesco Rutelli “La svolta. Lettera a un partito mai nato”; Storia dell’arte, Claudio Strinati (speciale); Politica internazionale, Rocco Antonio Cangelosi “Il ventennio costituzionale dell’unione. Testimonianze di un diplomatico al servizio della causa europea”; Istituzioni, Arrigo Levi – Carlo Azeglio Ciampi “Da Livorno al Quirinale” (premio ritirato il 24 agosto); Filosofia, Eugenio Scalfari “Per l’alto mare aperto” (premio e serata speciale il 4 settembre); Storia dell’arte, Achille Bonito Oliva (speciale).

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AAA Responsabile Qualità e Produzioni Cercasi

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Cerchiamo un nuovo responsabile Qualità e Produzioni per la parte agricola della nostra Azienda, collocata nel comune di Capalbio.

Il candidato, in stretto accordo con le politiche aziendali, sarà responsabile delle seguenti attività: responsabilità e coordinamento della produzione agricola, della sua pianificazione e sviluppo, della gestione del personale agricolo e delle certificazioni (ISO 14001, Certificazione del Biologico), costruzione di un piano di operatività agricola annuale, gestione delle relazioni commerciali con fornitori agricoli. I requisiti richiesti sono: passione e desiderio di crescere professionalmente, base di conoscenze agronomiche, esperienza nel medesimo ruolo o similare (settori di provenienza: settore agricolo); conoscenza del settore e del territorio maremmano; ottime capacità relazionali ed organizzative; buone capacità manageriali di sviluppo; buona conoscenza informatica. Sede di lavoro: Capalbio (GR).

Mandare curriculum a info@terraetrusca.it

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Recensione su Il Corriere della Sera

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P O M O D O R O

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Ecco i suoni della nostra Passata di pomodori San Marzano bio!

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FestAmbiente 2010

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Conto alla rovescia per la ventunesima edizione di FestAmbiente. Sabato inizia a Rispescia la kermesse nazionale di FestAmbiente che noi sosteniamo con tantissimi kg di frutta e verdura biologica.

Al “Festival della Natura e del Buon Vivere”, infatti, si mangia Bio e per quanta riguarda frutta e verdura si mangia (prevalentemente) Terra Etrusca. Abbiamo  deciso di continuare a sostenere Legambiente in quest’avventura che ogni anno diventa più interessante e strutturata. Il piccolo ristoro di qualche anno fa è diventato grande e oggi se andate a FestAmbiente per un dibattito, un concerto, un laboratorio didattico potete anche restare a mangiare, scegliendo tra la Stuzzicheria, il self service, il bar e un vero e proprio ristorante alla carta.  Al Ristorante Peccati di Gola, che si prospetta essere il ristorante vegetariano più grande d’Europa, lo chef Pino Capano ogni sera preparerà un menu 100% biologico e 100% vegetariano partendo da materie prime del territorio e dalla nostra frutta e verdura.

Seguiremo FestAmbiente, e la cucina della festa, giorno per giorno. E ve la racconteremo.

Chiaramente chi riuscirà a venire alla festa ci renderà felici!

(foto tratte dal sito www.festambiente.it)

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Panzanella

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Il pane, anche se si secca, dà grandi soddisfazioni in cucina: pangrattato per le panature e le polpette, zuppe di pane e adesso col caldo fantastiche panzanelle.

La Panzanella di Terra Etrusca è a base di pane, ovviamente il nostro, biologico e naturale, indurito e tante verdure dell’orto. Solitamente mettevamo solo cetrioli, pomodori e cipolla. Ma ora che i peperoni sono croccanti, che sedano e cipolla sono saporitissimi la arricchiamo con praticamente tutte le verdure dell’orto.

Panzanella

Ingredienti

600 gr di pane bianco raffermo

1 bicchiere di aceto di vino bianco

5 pomodori

2 cetrioli

1 peperone giallo

3 peperoni “friggitelli”

1 sedano

2 carote

olio extra avergine d’oliva

sale

pepe nero


Coprite delle fette tagliate grossolanamente di pane raffermo con dell’acqua fredda. Aggiungete il bicchiere di aceto e lasciate ad ammollo per circa 5 minuti. Appena ammorbidito, strizzate il pane con le mani. Questa operazione va fatta bene e con forza fino a quando il pane non conterrà più acqua dell’ammollo. A questo punto stendetele i pezzi di pane ad asciugare su un canovaccio di lino. Tagliate a pezzetti la verdura, unitela al pane srizzato, aggiungete tanto basilico, pepe nero in grani e un pizzico di sale. Poco prima di servire condite con olio e mescolate.


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Confettura Extra di susine

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Chiara, la nostra consulente in materia di certificazioni e etichettatura, ci ha spiegato che non possiamo usare il termine MARMELLATA (che a noi veniva naturale…) e che, visto che la frutta è quasi l’80% del prodotto e che lo zucchero è meno del 45%, le nostre sono CONFETTURE EXTRA. Il termine “marmellata,” inoltre, andrebbe riferito solo alle confetture di agrumi e le susine (se il caldo non provoca brutte reazioni mentali) non hanno buccia agrumosa né spicchi.

I susini quest’anno ci hanno regalato tanti frutti e Angela in cucina li ha trasformati in delicate creme spalmabili. Noi la stiamo degustando insieme a un po’ di freschissima ricotta fresca: susina non troppo dolce, acidità e retrogusto di scorsa di limone, bella consistenza per un mix perfetto!

CONFETTURA EXTRA DI SUSINE

Ingredienti

2 kg di susine

600 gr di zucchero

4 mele Renette

la scorza e il succo di un limone

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Marmellata di albicocche

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Finalmente sono mature, buone, dolci e succose. E finalmente facciamo la  nostra super marmellata di albicocche!!

La ricetta è il risultato di 4 voci (Angela, Diva, Elisabetta e Elisia):

MARMELLATA di ALBICOCCHE TERRA ETRUSCA

Ingredienti

2 kg di albicocche denocciolate

400 gr di zucchero semolato

2 limoni

4 mele

Mettete le mele a pezzi (con bucce e  torsoli) insieme ai limoni (anch’essi a spicchi e completi di semi e buccia) a bollire con 500 ml di acqua. Quando lo sciroppo inizia ad addensarsi, spegnete il fuoco e lasciate riposare fino a quando non si è freddato. A quel punto filtrate il tutto.

Lavate e denocciolate le albicocche e mettetele a bollire con lo zucchero e lo sciroppo di mele e limoni. Lasciate cuocere per circa 20 minuti. Fate la “prova cucchiaino” e verificate che la marmellata sia addensata. Riempite i barattoli di vetro ben sterilizzati precedentemente, chiudete col tappo e rivoltate il barattolo per 5 minuti.

Per essere sicuri della durata della marmellata è meglio far fare ai barattoli anche un passaggio in pentola a bagno maria. Una volta aperta, conservate in frigo.

Se non avete voglia di cucinare, invece, ricordatevi che a breve il nostro Spaccio verrà invaso dai barattoli arancione.

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La corsa Terra Etrusca all’Ippodromo il Casalone di Grosseto

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Domani, sabato, alle 23:15 all’Ippodromo il Casalone di Grosseto potrete assistere alla prima corsa Terra Etrusca. I cavalli Jinzo, Tiko Land, Coriandolo, Gigino Birichino, Artinghelli, Il Templare, Violoncello, Fiesta Madrid e West to East correranno per aggiudicarsi il Primo Premio Agriturismo Terra Etrusca.

Dalle 20:30 saremo all’ingresso delle tribune con un banco di degustazione e assaggi dei nostri prodotti: crostini, bruschette, verdure, olio extra vergine d’oliva e un po’ di formaggio.

Chi è appassionato di cavalli o chi invece non ne sa niente ma ha voglia di scoprire un mondo tutto particolare dove scommettere e giocare, come fosse al Royal Ascot… venite a trovarci!!

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Manuale buttero 1 – Ippodromo il Casalone

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Sabato sera l’Ippodromo del Casalone di Grosseto organizza una serie di corse maremmane. Corse di cavalli, veloci, su cui scommettere volendo, a cui assistere magari pasteggiando. Abbiamo deciso di esserci anche noi di Terra Etrusca, proponendo a tutti i molti affezionati di cavalli un aperitivo maremmano a base di bruschette e crostini, creme di verdure bio e assaggini di nostri prodotti.

Il legame con i cavalli per i maremmani è un legame forte, carnale, bellissimo. La storia che lega i cavalli alle popolazioni della Maremma ha radici antiche, secondo fonti accreditate risale agli Etruschi che con i cavalli già “governavano” i greggi e facevano guerre. E non a caso molti cavalli sono rappresentati in diverse sculture e affreschi dell’epoca.

Dopo la sconfitta degli Etruschi, tutto il grande comprensorio tra Toscana e Lazio (Umbria e Marche, per essere esatti..) che un tempo era denominato Etruria, divenne romano e venne per lo più abbandonato, diventando coi secoli terra di briganti e paludi.

Con le prime bonifiche ottocentesche la Maremma tornò lentamente ad essere territorio di agricoltura e allevamento e i butteri divennero una figura chiave di questa rinascita.

Dalla seconda metà dell’Ottocento, i butteri erano autorizzati ad andare a cavallo per “governare” il bestiame, cosa che era vietata a tutti (ad eccezione ovviamente dei “padroni”, i governatori e le autorità). Oltre a un salario quasi doppio rispetto ai braccianti, era loro  concesso una sorta di diritto di cavalcatura.

La appena nata Italia per decenni ignorò la Maremma e con lei le strane abitudini ippiche dei sui abitanti, i quali da decenni in borghi di pianura e di montagna, disputavano corse, gare di berberi e giostre di butteri.

Poi un giorno, nel 1890, i giornali raccontarono la storia di Augusto Imperiali, buttero di Cisterna Latina che spopolò con una vittoria inaspettata e combattutissima alla tappa romana del “Wild West Show”, lo spettacolo itinerante del colonnello William Cody, detto Buffalo Bill.

Letti e rivisti in chiave di Cow Boys nostrani, i Butteri maremmani persero la fama dei briganti e diventarono nell’immaginario comune dei buoni eroi romantici, paladini di cavalli e paludi.

La Società Ippica Grosseto nacque in quegli anni, per l’esattezza nel 1872, quando venne organizzata la prima ufficiale stagione di corse in Maremma.

Dopo un periodo di successo del primo ippodromo della Barbanella e della Società, le attività si interruppero nel 1880.

Finita la Grande Guerra, nel 1925, in una Grosseto che contava quindici mila abitanti si inaugurò l’ippodromo del Casalone.

Ecco un piccolo Bignami di storia buttera. Necessario per spiegare perchè sabato sera ci potete trovare all’Ippodromo del Casalone a Grosseto tra assaggi e un bicchiere di vino.

Perchè siamo un po’ butteri!!!

Ci ha travolti in questo evento Carlo, il babbo Veronesi, buttero e ancora molto legato ai suoi cavalli. Memoria dell’azienda e “zoccolo duro” di Terra Etrusca.

Grazie, Carlo!!

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